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Le elezioni aullesi e i fondi del PNRR

I fondi del PNRR sono dietro l'angolo. E gli appetiti dei signori della vecchia politica tornano in campo. Anzi, loro il campo non lo hanno mai lasciato. La parola “oligarchi” racconta adeguatamente il carattere, la personalità politica, la struttura psicologica ed operativa di Magnani e Coppelli?

 
15 maggio 2022
Gli oligarchini
 
di Maurizio Bardi

«Sai cosa dobbiamo fare?», disse l’assessore al suo compagno di partito (ed assessore pure lui), che era venuto a trovarlo nell’ufficio della Provincia, in Piazza degli Aranci a Massa, dove si decidevano i finanziamenti importanti.
«No, cosa?» disse il compagno di partito.
«Dobbiamo dargli una bella consulenza a quella ragazza che ti ho presentato qualche giorno fa. Una consulenza importante!»
«Ma non ha esperienza!»
«E cosa importa? L’ho promesso al nostro amico, a lei ci tiene molto.»
«Una consulenza per cosa?»
«Potrebbe essere …. responsabile dello staff del vicepresidente.»
«E va bene. Diamogli 20.000 Euro.»
«È troppo poco!»
«Cazzo! E quanto pensavi? 100.000?»
«Io veramente pensavo sui 200.000 all’anno!»
«Il presidente lo sa già?»
«No, non lo sa. Ma tanto lui non si accorge di niente! E se se ne accorge è lo stesso.»
«Dai, facciamo 237.000 Euro all’anno, tanto per fare una cifra non tonda! Questa cosa me la gestisco io con il mio amico.»
«Va beh! Facciamo 237.000, però tu ti devi ricordare del mio problema.»
«OK. Affare fatto!»
Questa conversazione è inventata. È una licenza letteraria, attraverso la quale cerco di immaginare come venivano prese in provincia, intorno alla fine del primo decennio degli anni 2000, le decisioni (alcune delle quali veramente incomprensibili) che riguardavano le consulenze professionali. Quindi, lo ripeto, gli assessori citati sopra sono frutto di pura fantasia.

Quando le province contavano molto
Quello che invece non è inventata è la delibera della Provincia di Massa-Carrara che prevedeva l’importo di 237.000 Euro all’anno (per due anni) per una collaborazione esterna avente come oggetto “Responsabile staff Vice Presidente della Provincia di Massa Carrara”. Il nome della giovane donna a cui è stato assegnato l’incarico è stato inserito a suo tempo nell’ “Anagrafe delle Prestazioni” all’interno del sito della Funzione Pubblica. Ed è pertanto un dato inconfutabile.
Erano tempi, quelli, in cui le province contavano molto, soprattutto per le grosse cifre che gestivano nell’ambito dei lavori pubblici, della formazione professionale, delle consulenze professionali.
Franco Gussoni, presidente dal 1994 al 2003 e Osvaldo Angeli, presidente dal 2003 al 2012, contavano poco. Erano deboli sia politicamente che a livello carismatico. Invece la musica, in provincia, la suonavano soprattutto l’assessore Sandro Coppelli e il Vice Presidente Magnani. Di carattere diverso, quasi opposto, il primo ha sempre evitato la ribalta, il secondo era più grossolano ed esuberante, gran ballerino da palcoscenico e dissimulatore di gentilezze, secondo lo stile dei socialisti ante Mani Pulite, che in questa provincia erano miracolosamente sopravvissuti, in una specie di isola felice.
Insomma facevano parte del gruppo degli “oligarchi” che in quegli anni gestiva potere e soldi nella provincia di Massa. Tra mille polemiche che ormai sono cadute in prescrizione.

Gli oligarchi e gli oligarchini
“Oligarchia” che parola meravigliosa. Impropriamente l’avevo quasi cancellata dal mio vocabolario. È una parola che deriva dal greco e vuol dire governo di pochi.
Le nuove situazioni storiche svelano la natura fondamentale, costante del carattere degli uomini e ridefiniscono i significati delle parole. Così il vocabolo “oligarca” ha conquistato, nel corso di questa guerra ucraina contro la Russia, un senso nuovo: rappresenta l’essere parte di un potere sporco, disonesto, corrotto. Racconta la storia di persone il cui successo è stato possibile solo grazie alla loro vicinanza al potere, un potere nelle mani di pochi, un potere esercitato, generalmente, a proprio vantaggio.
L’ho riscoperta questa parola e credo che mi sia di grande aiuto per rimettere a fuoco gli “oligarchi” che ho incontrato nella mia vita. Tutti quelli che per loro tornaconto si accaparrano potere, tangenti, consulenze illecite, viaggi inopportuni, corsi professionali inesistenti, progetti europei fasulli, tutti costoro per me sono “oligarchi”.
Però mi chiedo: la parola “oligarchi” racconta adeguatamente il carattere, la personalità politica, la struttura psicologica ed operativa di Magnani e Coppelli? No. Questa parola è coinvolgente, ma per loro è decisamente sprecata. Perché degli oligarchi non ne hanno i muscoli, la forza, la capacità intellettuale e criminale (per fortuna!). Nemmeno cento di loro, legati tutti insieme, potrebbero fare un oligarca vero. Sono, tuttalpiù, degli “oligarchini”, dei piccoli oligarchi un po’ ridicoli che, ciclicamente, riaffiorano dalla palude della politica.

I fondi europei del PNRR e le elezioni comunali di Aulla del 12 giugno
Un po’ oligarchini ma soprattutto nepotisti. Non ho trovato nulla da ridire quando ho letto che i figli di Coppelli e di Magnani hanno formato, in coalizione, una lista per le prossime elezioni che si terranno il 12 giugno 2022 ad Aulla, comune nel cui casse arriveranno copiosissimi i fondi europei del PNRR. Non ho trovato nulla da dire perché non li conosco abbastanza, soprattutto politicamente.
Disapprovo però l’operazione in sé, perché credo, anzi sono sicuro, che dietro ci sia lo zampino di Fabrizio Magnani e di Silvio Coppelli. Lo so e non mi servono le prove. Io so, per quel pizzico di poesia che ognuno di noi ha dentro di sé, come diceva Pasolini.

L'inchiesta sugli appalti truccati
Recentemente mi è capitato fra le mani una copia de “Il Secolo XIX” di qualche anno fa che riporta un articolo intitolato “Appalti truccati, indagato Magnani. L’accusa: «Spariti 60 milioni»”. Leggo nell'articolo: “Nell’inchiesta sugli appalti truccati per l’aggiudicazione dei lavori post alluvione sul Magra, oltre gli 8 imprenditori indagati per ipotesi di reato per turbata libertà degli incanti e concorso in reato, spunta il nome di Fabrizio Magnani, ex vice presidente della provincia di Massa Carrara e padre dell’attuale sindaco di Aulla, Silvia Magnani.
Gli indagati, (..) secondo l’accusa avrebbero prestabilito la percentuale di ribasso da praticare, in modo da condizionare le offerte delle varie aziende invitate ed indirizzare agevolmente la scelta della provincia verso il ‘candidato’ individuato dal cartello d’imprese.
(..) Visto la gravità delle accuse, il nucleo di polizia tributaria ha chiesto l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere per i fratelli Malatesta e gli imprenditori Pagani, Terenzoni, Pelli, Pennucci, Bongiorni e Buson, rimettendo all’autorità giudiziaria la valutazione dell’ex vice presidente della provincia Fabrizio Magnani, in quanto «ancor oggi si ha fondato motivo di ritenere che siano in corso di svolgimento o di organizzazione gare per l’affidamento di lavori che i vari soggetti stanno cercando di alterare» scrivono gli investigatori al giudice.“

Ho cercato su internet notizie per capire se l’inchiesta della Procura avesse portato ad un rinvio a giudizio, ad una archiviazione o alla prescrizione. Non sono riuscito a trovare alcuna risposta. Ho chiesto informazioni sulla vicenda, ma nessuno conosce gli sviluppi. Quindi, per ora, mi astengo da qualsiasi commento.


La ruga verticale e i fondi del PNRR
Diverse volte mi è capitato di incontrare sulla mia strada di giornalista, di blogger, di editore, di cittadino che si occupa degli eventi della sua terra, le avventure politiche di Fabrizio Magnani. Capire le sue idee, almeno per me, è stato un po’ come girare intorno a un labirinto cercando l’ingresso. Quello che ho capito di Magnani è che se cerchi la porta attraverso la sua visione del mondo, ti perdi per strada.
Mi vengono in mente trent’anni di vicende, che non voglio rivangare. C'è una situazione, assai poco importante, che però mi è rimasta impressa nella memoria, per quello strano misterioso potere che ha la nostra mente di illuminare alcuni ricordi, relegandone altri nella totale oscurità.
Agli albori del Web, Magnani mi invitò ad una conferenza. Il tema era il rapporto tra internet, la democrazia e l’informazione. Ricordo che citai l’esperienza di Stoccolma che a quel tempo aveva deciso, unico caso al mondo, di cablare la città in maniera doppia affidandone le chiavi a due operatori indipendenti. Niente di eccezionale, ne seguì un dibattito e l’assessore mi fece i complimenti, eccessivi, spropositati, per avere lanciato il tema. Mi accorsi subito che dell’argomento non ci aveva capito nulla e soprattutto non lo interessava. Era la vita recitata che cercava il suo ridicolo pulpito. Lo vedevo davanti a me, vedevo la ruga verticale disegnata sulla sua fronte che dimostrava matematicamente che non aveva capito nulla delle idee che si erano confrontate nel dibattito. Mi parlò di fondi, di finanziamenti e di una favolosa insalatina russa che sarebbe stata offerta di lì a poco. Io quell’insalatina, non l’ho mai dimenticata.
Aullesi, mettevi un paio di scarpe comode, fate un giro per la vostra città e provate ad immaginarla fra dieci anni. Oppure rilassatevi in poltrona e cominciate a pensare.
Davvero affidereste la gestione dei fondi PNRR a Fabrizio Magnani e alla sua gang?

 

 

 


 
                         
 
BUONA LUCE AI NAVIGANTI
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I segreti della Villa del Vescovo

Scuole Lunigiana
Il 19 marzo 2021 un furgone scuro arriva silenziosamente alla settencesca Villa del Vescovo, tre uomini scendono, scaricano alcuni cancelli e li montano all'interno della struttura. Il furgone appartiene all'Istituto Paccinotti-Belmesseri. E a chi appartiene la villa? Alla famiglia di Lucia Baracchini, sindaco di Pontremoli e primo dirigente dell'istituto scolastico Pacinotti-Belmesseri.
(continua)
 
 

LA REALTA' SUL COVID

Scuole Lunigiana
Altro che Immuni. Altro che tracciamento.
Vi promettono che tracciano i contatti dei malati: balle.
Vi raccontano che useranno Immuni: fantascienza.
Vi dicono che vi seguiranno mentre siete malati a casa: aspetta e spera.
(continua)
 
 

CLAUDIO NOVOA

Scuole Lunigiana
In politica sono soprattutto due le caratteristiche dei lunigianesi. Da un lato ci si attacca fra di noi per quisquiglie evitando i veri problemi, dall'altro si tende ad affidare il potere ai sancho pancha, anche se corrotti. Così Novoa tenta il balzo per diventare deputato regionale. Ma non ce la farà.
(continua)
 
 

EMERGENZA CORONAVIRUS

Scuole Lunigiana
Per Pontremoli quella iniziata lunedì 2 marzo è stata la settimana più difficile dal dopoguerra ad oggi. Gli ambulatori dei medici di famiglia? In quarantena. I vigili urbani? In quarantena. La banca? In quarantena. Il bar? in quarantena. La pizzeria? In quarantena. E il sindaco Lucia Baracchini? Alla settimana bianca
(continua)
 

LA SCUOLA IDEALE

Scuole Lunigiana
Pontremoli e l'Unione dei Comuni. Monsignor Costantino Pietrocola e Roberto Valettini. Una piccola diatriba su un depliant negato ha aperto un dibattito su scuola pubblica e scuola privata.
Ne è nato un confronto di idee che può aiutare a riflettere sul ruolo della scuola e sulla sua identità ben oltre i confini della Lunigiana.
(continua)
 
 

IL SISTEMA GAL

Enrico Petriccioli Pontremoli
"Lei è il Presidente e come tale ha il dovere di rendere concreto, reale, ciò che ha affermato prima una delibera di Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, poi una sentenza di Tribunale. E cioè che Claudio Novoa, per conflitto di interessi, non può ricoprire contemporaneamente il ruolo di funzionario del Gal e di Assessore dell'Unione dei Comuni della Lunigiana. E per estensione nemmeno di sindaco di Mulazzo. Credo però che il suo compito non finisca qui. Non è solo Novoa il problema. Il problema è il Gal nel suo insieme e Nino Folegnani, che ne è Presidente da circa vent'anni.”
(continua)
 
 

GAIA, CONSULENZE E POLITICA

Enrico Petriccioli Pontremoli
L'abbraccio mortale con Mazzoni. Nella battaglia per le elezioni comunali di Pontremoli Francesco Mazzoni ha imbarcato Enrico Petriccioli sperando di ricavarne qualche voto in più.
Invece il "fattore Petriccioli" gli farà perdere più voti di quanti ne incasserà
(continua)
 
 

GLI ABITANTI DI ZERI:
«l'acqua non ce la toglie nessuno»

Palazzo Damiani a Pontremoli
Il paese di Zeri, in provincia di Massa e Carrara lotta per l'acqua pubblica. Zeri infatti è l'unico Comune in tutta la Toscana a gestire direttamente la propria acqua e i propri acquedotti riuscendo a garantire ai suoi cittadini bollette molto basse. Per questo però, per la Regione Zeri è fuori legge e dal 2004 continua a ricevere diffide che intimano il Comune a cedere acqua e infrastrutture alla società partecipata che gestisce i servizi idrici nel nord della Toscana. Il servizio di Alice Martinelli e Vito Trecarichi, realizzato per il programma «La Gabbia», è stato trasmesso da «la7» il 30 aprile 2016
(continua)
 
 

Renzopardi di provincia

Palazzo Damiani a Pontremoli
Quindici anni fà seguiva i progetti europei del Gal e tentava di estorcere soldi. Lo ha scritto una sentenza della cassazione. Invece di essere cacciato oggi è funzionario del Gal e fa il sindaco. Claudio Novoa, il primo cittadino di Mulazzo, rappresenta il modello perfetto del burocrate della casta. La sua è la filosofia del piccolo gattopardo di provincia: cambiare tutto per non cambiare niente e stare sempre dalla parte di chi comanda. Con una grande idea in testa: la black list di chi non ce la fa a pagare
(continua)
 
 

IL MEDICO E IL SALAME

Palazzo Damiani a Pontremoli
Tra i medici di famiglia c'è che sostiene che il paziente che paga deve essere curato meglio e seguito con più attenzione. E chi reputa che la salute sia un diritto di tutti e che non si debba accettare denaro. In una riunione riservata di alcune settimane fa' i medici ne hanno discusso tra loro. A porte chiuse
(continua)
 
 

PALAZZO DAMIANI
E I FANTASMI INNAMORATI

Palazzo Damiani a Pontremoli
Sono passati da Pontremoli. Sono entrati in Palazzo Damiani. Hanno fatto qualche foto e si sono fatti qualche domanda. Poi hanno postato tutto su internet, nel loro blog. E se Alessandra e Francesco fossero due fantasmi tornati alla ricerca della loro alcova dopo quasi trecento anni? Forse. Tutto il resto però è vero. Compresa la storia del sipario del teatro
(continua)
 
 

IL SISTEMA GRILLO

Luigi Grillo
Ripubblichiamo l'articolo uscito sul numero 27 di Lunigiana la Sera del 1994 in cui veniva anticipato il sistema di potere messo in piedi fin da quegli anni da Luigi Grillo, quando era l'indiscusso boss della DC spezzina. Appena uscì la rivista, tutte le copie andarono vendute in meno di quattro ore. Qualcuno passò in auto dalla Spezia alla Lunigiana e le acquistò in blocco. Edicola per edicola
(continua)
 
 

IL CASO CARIGE

Andrea baldini  e il caso carige
Una tenue luce di comicità si posa sul palcoscenico del Palazzo di Giustizia della Spezia, turbata però dalla tragicità dello Shanghai, il gioco giapponese con bastoncini scolpito in grandi dimensioni nel giardino. Come in un romanzo di Garcia Marquez o di Borges, di colpo vedo un teatrante padrone del tribunale, vedo il mio paese inaspettatamente vicino all'America Latina di trent'anni fa'. Una terra ormai disprezzata, abbandonata, governata sempre più dalla corruzione. Una terra iniziata ormai alla misteriosa allenza della corruzione con la bellezza. Come nel film di Sorrentino
(continua)
     
  Per approfondire....  
  • Il Secolo XIX, 30 maggio 2014 Il Secolo XIX, 30 maggio 2014
  • La Nazione, 29 maggio 2014 La Nazione, 29 maggio 2014
  • La Nazione, 28 maggio 2014 La Nazione, 28 maggio 2014
  • La Repubblica, 27 maggio 2014 La Repubblica, 27 maggio 2014
  • Il Secolo, 27 maggio 2014 Il Secolo, 27 maggio 2014
  • La Repubblica, 24 maggio 2014 La Repubblica, 24 maggio 2014

     
 

AUTOVELOX, POTEVANO NON SAPERE?

enrico rossi regione toscana
La Polizia di Savona lo ha beccato con la tangente in mano. Per anni ha fatto parte di un «cartello» che lucrava sugli autovelox e per questo è sotto processo a Grosseto. Claudio Ghizzoni come privato gestiva gli autovelox affittati ai comuni. E come vigile urbano si occupava delle multe. In Lunigiana lo sapevano tutti. Tranne, sembra, i sindaci Pietro Cerruti, Riccardo Varese e il Presidente dell'Unione dei Comuni Cesare Leri. E Sara Tedeschi, comandante della polizia municipale della Lunigiana, poteva non sapere?
(continua)
 
 

LA CENTRALE A BIOMASSE DI NOVOLETO

enrico rossi regione toscana
La vicenda della centrale a biomasse di Novoleto punto per punto. Gli articoli, i documenti e i comunicati del Comitato No Biomasse
(continua)
     
  Per approfondire....  
  • Gli dei hanno sete Gli dei hanno sete
  • Il diritto di decidere Il diritto di decidere
  • Un silenzio che parla Un silenzio che parla
  • Testamenti traditi	Testamenti traditi
  • Renovo in gran segreto Renovo in gran segreto
  • La truffa a biomasse La truffa a biomasse

     
 
Osvaldo Angeli presidente della provincia di massa carrara
  Sicari e mandanti
IL BUCO DELL'ASL DI MASSA
Tutto tace nella vicenda del buco dell'Asl di Massa. Gli ex direttori Antonio Delvino e Alessandro Scarafuggi, inquisiti, Ermanno Giannetti condannato. Ma dietro la sparizione di oltre 300 milioni di Euro si nascondono ancora molti misteri. Se Giannetti è il sicario, chi sono i mandanti? ......


     
Osvaldo Angeli presidente della provincia di massa carrara
  Province da chiudere
Consulenze di 237000 Euro all'anno
Sul sito del Ministero della Funzione Pubblica, per il 2006 e il 2007, risultano deliberate consulenze a favore di Simona Benetti come "responsabile staff vice presidenza" per un importo di 237.000 Euro all'anno. Osvaldo Angeli, presidente della Provincia di Massa giudica adeguato l'importo di questa consulenza? ......


 
     
franca armani abusi edilizi
 

Settembre 2010 - I Padroni delle Cinque Terre
Il sistema è caduto all'alba


L'inchiesta della magistratura spezzina sta portando alle luce un sistema di potere che gestiva in modo illecito la cosa pubblica nelle Cinque Terre, un territorio dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità

di Maurizio Bardi
Associazione a delinquere finalizzata ai reati di falso, corruzione, concussione, violenza privata e calunnia. Secondo Luca Monteverde e Tiziana Lottini, sostituti procuratori della Spezia, politici e burocrati del Comune di Riomaggiore e del Parco delle Cinque Terree dell’Ente Parco sarebbereo i soci di una banda, di una lobby, che negli anni ha raffinato un preciso sistema di potere per gestire i fondi pubblici, specialmente quelli della Comunità Europea, molto spesso con ritorni e vantaggi personaii più che per la comunità.
La"cosca", come si definavano loro stessi, riusciva ad ottenere finanziamenti senza realizzare i progetti previsti, come capità purtroppo in molti territori che usufruiscono di fondi europei.
Le voci fuori dal coro..
.... (continua)

 
 
     
franca armani abusi edilizi
 

Giugno 2010 - Abusi edlizi, chi può e chi non può
Ufficio urbanistica, connessioni di casta


Otto domande a Franco Gussoni, sindaco di Pontremoli, e a Franca Armanini, responsabile dell'Ufficio Urbanistica

L'articolo 10 del Decreto Legislativo n. 267 del 2000, detto anche "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali" rinnova completamente i rapporti tra governanti e governati. (..)
Lo spirito della legge è quello di trasformare il rapporto tra ente pubblico e cittadino passando da una relazione di "cittadino suddito" a "cittadino soggetto attivo", comproprietario dei processi amministrativi.
Di questi cambiamenti, anche giuridici, la casta politica e burocratica di Pontremoli sembra non esserne accorta.
Alla fine del 2009 alcuni pontremolesi avevano interesse a consultare la documentazione relativa alla costruzione di un palazzo situato in Via IV Novembre.
.... (continua)

 
 
 
Aiutiamo WikiLeaks
A MANTENERE APERTO IL SITO

WikiLeaks potrebbe diventareuno strumento giornalistico importante come il "Freedom of Information Act"
(TIME MAGAZINE)


Il Freedom of Information Act è una legge sulla libertà di informazione, emanata negli Stati Uniti il 4 luglio 1966, che impone alle amministrazioni pubbliche una serie di regole per permettere a chiunque di sapere come opera il Governo comprendendo l'accesso ai documenti.......

wikileaks

 
 
 
TESTAMENTI TRADITI
SCUOLA PUBBLICA, IL TESTAMENTO DI CALAMANDREI

Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al terzo congresso della Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l'11 febbraio 1950

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada........

wikileaks

 
 
 
Osvaldo Angeli presidente della provincia di massa carrara  

Consulenze di 237000 Euro all'anno
Sul sito del Ministero della Funzione Pubblica risultano consulenze a favore di Simona Benetti come "responsabile staff vice presidenza" per un importo di 237.000 Euro all'anno. Osvaldo Angeli ne sa qualcosa?

biomasse pontremoli  

PONTREMOLI
La centrale a biomasse

La vicenda della centrale a biomasse di Novoleto punto per punto. Gli articoli, i documenti e i comunicati del Comitato No Biomasse

 

MAGIA IN LUNIGIANA
Maghi e maghetti
Anche in Lungiana molte persone si rivolgono a sensitivi, cartomanti, esperti in magia, lettori di tarocchi. Siamo andati a cercarli. Da questo viaggio nella magia lunigianese abbiamo redatto la mappa che segue

 

PONTREMOLI
Abusi edilizi, chi può e chi non può
Che sia o non sia un abuso edilizio, ci provi pure un cittadino senza protezioni politiche a realizzare ex novo, nel centro storico di Pontremoli, un terrazzo di 60 metri quadrati su terreno demaniale, dentro il letto del fiume Magra, in un luogo in cui di terrazzo non vi è traccia almeno da sessant'anni, neppure nella mappa catastale!..

  Corruzione alle Cinque Terre
L'inchiesta della Procura sulla gestione del Parco delle Cinque Terre. L'indagine ha avuto origine da alcune denunce relative a pratiche edilizie ....

 
 
Il Caso Facio

Il Caso Facio
Dante Castellucci, detto Facio, uno dei capi più coraggiosi della guerra partigiana, fu fucilato nel 1944 col pretesto del furto di un lancio. Ma dietro il finto processo si intravedono ombre di mandanti che qualcuno ha coperto... (continua)
(Indice degli articoli) ...da Lunigiana la Sera ottobre 1990

Pontremoli tangenti in comune

Tangenti, parla un imprenditore
Un'imprenditrice pontremolese non riesce a riscuotere le fatture per i servizi realizzati per conto del Comune.
Finchè viene avvicinata da un funzionario, il quale minaccia: "per avere i quaranta milioni, devi ricordarti di me, altrimenti scordati di incassare".... (continua)

da Lunigiana la Sera gennaio 1990

malasanita in lunigiana

La Malasanità in Lunigiana
Dieci anni di Malasanità denunciati dall'ex amministratore della Usl in un dossier consegnato alla magistratura e rivelati in esclusiva a Lunigiana la Sera....(continua)
da Lunigiana la Sera febbraio 1993

 
 
 
 
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